Fornitore: PARADIGM
Paradigm P3-LCR V2 diffusore da incasso rettangolare LCR 2 vie 2 x 139mm 8 ohm
Descrizione
Paradigm CI Pro P3-LCR V2, LCR da incasso poco profondo con radiatori passivi e componenti CARBON-X
Un fronte home cinema invisibile richiede diffusori capaci di mantenere dialoghi e panoramiche credibili senza occupare il mobile sotto lo schermo. Paradigm CI Pro P3-LCR V2 nasce per questo ruolo: è un LCR da parete a due vie con due mid/woofer CARBON-X da 139 mm, due radiatori passivi della stessa misura e tweeter AL-MAC da 25 mm con lente PPA. Il cabinet integrato è poco profondo e richiede 98 mm dietro il cartongesso, mentre l’apertura di montaggio si sviluppa per 787 mm in altezza. La sensibilità dichiarata è 93 dB in ambiente, l’impedenza è compatibile con 8 Ohm e l’intervallo di amplificazione indicato da Paradigm è 15-120 W. È quindi adatto a un impianto multicanale progettato, non a una sostituzione improvvisata dentro una nicchia casuale. Il prodotto è singolo: per un fronte sinistro-centro-destro uniforme occorrono tre unità, da allineare rispetto allo schermo e calibrare insieme al subwoofer.
Due woofer, due radiatori e montaggio poco profondo: cosa cambia nel progetto LCR
- Driver CARBON-X da 139 mm al posto dei coni generici riportati nella vecchia scheda: La documentazione Paradigm identifica due mid/woofer CARBON-X con sospensione ART e cestelli in alluminio, affiancati da due radiatori passivi. La correzione è importante perché definisce il progetto reale e impedisce di descriverlo come un comune incasso in polipropilene.
- Tweeter AL-MAC con lente PPA e tecnologia RED: La cupola da 25 mm utilizza una miscela alluminio-magnesio-ceramica e una lente perforata per gestire fase e dispersione. Nel canale centrale questo aiuta a mantenere il parlato leggibile anche per sedute non perfettamente in asse.
- Radiatori passivi per estendere il medio-basso senza un condotto aperto nella parete: L’estensione dichiarata raggiunge 66 Hz, utile per dare corpo a voci e colonne sonore. Il dato non sostituisce il subwoofer, che resta necessario per il canale LFE e per alleggerire l’escursione alle frequenze più profonde.
- Sensibilità di 93 dB in ambiente e carico compatibile con 8 Ohm: Il diffusore può raggiungere livelli utili con molti finali e sintoamplificatori adeguati. La potenza massima in ingresso è però 90 W e non va confusa con il limite superiore di 120 W dell’intervallo di amplificazione consigliato.
- Advanced Shock-Mount per isolare i trasduttori dalla struttura: Il sistema di montaggio riduce il trasferimento di vibrazioni tra driver, baffle e parete. Il beneficio dipende comunque da un fissaggio rigido, da una cavità priva di elementi mobili e da un perimetro installato senza giochi.
- Griglia magnetica bianca verniciabile per integrare il diffusore nello schermo o nella parete: Dopo il montaggio resta visibile soprattutto la griglia microforata. Può essere coordinata alla finitura dell’ambiente, applicando strati sottili che non chiudano i fori e non alterino il passaggio del suono.
Un fronte a tre elementi identici per mantenere stabili dialoghi e movimenti sullo schermo
Il P3-LCR V2 esprime il proprio vantaggio quando viene usato con la stessa configurazione sui canali sinistro, centrale e destro. Un fronte omogeneo evita che una voce cambi carattere attraversando lo schermo e rende più credibili automobili, strumenti o effetti che si spostano lateralmente. La risposta in asse da 86 Hz a 22 kHz copre la parte decisiva del parlato e dell’informazione cinematografica, mentre i radiatori passivi sostengono il corpo del medio-basso in un involucro sottile. In una sala con schermo acusticamente trasparente, le tre unità possono essere collocate alla stessa altezza dietro l’immagine; con un televisore, il centrale va posizionato rispettando la geometria della parete e l’altezza delle sedute. La calibrazione del sintoamplificatore dovrebbe impostare un crossover coerente con stanza, subwoofer e livelli richiesti, invece di trattare i 66 Hz di estensione come una garanzia di funzionamento full-range.
Foro alto quasi 79 cm, profondità di 98 mm e peso di 6,8 kg: misure da verificare prima del taglio
L’apertura necessaria è 787 x 168 mm e le dimensioni esterne con griglia sono 813 x 194 x 105 mm. Prima di intervenire sulla parete vanno individuati montanti, cavi, tubazioni e rinforzi; l’orientamento deve inoltre rispettare il disegno Paradigm e lo spazio disponibile dietro lo schermo o accanto al televisore. Il peso di 6,8 kg richiede una superficie stabile, non un pannello già indebolito da tagli vicini. Il cabinet poco profondo rende il comportamento più prevedibile rispetto a un diffusore open-back, ma non elimina vibrazioni della parete, passaggi d’aria o rumori di elementi interni. È utile predisporre il cavo prima della chiusura e lasciare accesso ai morsetti durante il collaudo. La griglia va montata solo dopo avere verificato polarità, tenuta dei fissaggi e assenza di risonanze. Il prodotto è venduto singolarmente, quindi quantità e canali devono essere definiti nel progetto.
Il P3-LCR V2 è coerente con il tuo impianto quando profondità ridotta e uniformità frontale contano più della flessibilità futura
Questo modello si rivolge a chi sta costruendo o ristrutturando una sala cinema, desidera liberare il pavimento e può pianificare tre canali LCR con posizioni precise. Ha particolare valore dietro uno schermo fonotrasparente o in pareti tecniche dove un diffusore tradizionale sarebbe troppo ingombrante. La decisione richiede però controlli concreti: profondità libera di almeno 98 mm, foro da 787 x 168 mm, struttura capace di sostenere 6,8 kg e amplificazione stabile su un carico compatibile con 8 Ohm. Va inoltre previsto un subwoofer e un crossover dedicato, perché il progetto non nasce per riprodurre autonomamente il canale LFE. È meno adatto a chi cambia spesso disposizione, vive in affitto o non può intervenire sulla parete. In un’installazione definitiva, il vantaggio non è soltanto estetico: tre unità uguali possono costruire un fronte sonoro coerente, con componenti correttamente identificati e prestazioni più controllabili rispetto a incassi generici.



