Fornitore: ROTEL
Rotel A-14 MKII + CD-14 MKII amplificatore integrato 80+80W + Lettore CD Hi-fi
Descrizione
Rotel A14 MKII e CD14 MKII per un impianto evoluto con CD, USB audio e diffusori A/B
La coppia Rotel A14 MKII + CD14 MKII è costruita per un sistema stereo che deve gestire supporti fisici, sorgenti analogiche e audio da computer. L’amplificatore eroga 80 W per canale su 8 ohm e 150 W su 4 ohm in classe A/B, integra phono MM, ingressi digitali, PC-USB fino a 384 kHz/32 bit, Bluetooth aptX e AAC ed è dichiarato Roon Tested. Il DAC Texas Instruments a 32 bit/384 kHz e l’alimentazione basata su trasformatore toroidale definiscono la sezione digitale e di potenza dell’integrato. Il CD14 MKII aggiunge una meccanica dedicata, un DAC a 32 bit/384 kHz e alimentazioni separate per servo e circuiti audio. È un bundle per chi possiede diffusori passivi di livello coerente e vuole mantenere il CD, aggiungendo al tempo stesso computer, giradischi e sorgenti wireless.
Opzioni disponibili: NERO e SILVER.
Potenza, PC-USB e controllo dell’impianto oltre la sola riproduzione dei CD
- 80 W su 8 ohm e 150 W su 4 ohm: i valori dichiarati dell’A14 MKII offrono un riferimento più ampio per diffusori e ambienti rispetto a integrati meno potenti, da confrontare comunque con il carico reale delle casse
- PC-USB fino a 384 kHz/32 bit: il collegamento al computer consente di usare il DAC interno con PCM ad alta risoluzione e supporto MQA dichiarato, previa configurazione software e driver compatibili
- Phono MM, Bluetooth aptX e AAC: vinile e sorgenti wireless possono condividere lo stesso amplificatore con CD e ingressi digitali, riducendo la necessità di apparecchi aggiuntivi per gli usi principali
- Doppia uscita diffusori A/B: i morsetti duplicati permettono di gestire due coppie o una seconda zona secondo la configurazione prevista, con selezione a relè dal sistema di controllo
- CD14 MKII con alimentazioni separate: la sezione dedicata al servo e quella per i circuiti audio sono isolate nel progetto del lettore, mentre il DAC Texas Instruments gestisce la conversione interna
Un sistema per alternare CD, file da computer e vinile con maggiore margine di configurazione
L’A14 MKII trova senso in un impianto in cui il computer è una sorgente reale, non soltanto occasionale. L’ingresso USB classe 2 arriva a 384 kHz/32 bit e affianca gli ingressi S/PDIF, mentre il CD14 MKII conserva un percorso dedicato per la collezione di dischi. Il phono MM permette di aggiungere un giradischi compatibile e i controlli di tono, regolabili e disinseribili, offrono due approcci diversi all’ascolto. La potenza dichiarata amplia le possibilità di abbinamento, ma non elimina la verifica di sensibilità e impedenza. In un sistema adeguato, la coppia permette di scegliere la sorgente senza modificare l’architettura della catena.
Due elettroniche full-size con connessioni pensate anche per installazioni controllate
L’A14 MKII misura 430 x 93 x 345 mm e pesa 8,94 kg; richiede un ripiano stabile, ventilazione e spazio per PC-USB, ingressi analogici, rete di controllo e due coppie di cavi diffusori se utilizzate. Ethernet, RS232, trigger 12 V e IR remoto sono utili in installazioni integrate, ma vanno pianificati prima di chiudere il mobile. la configurazione mantiene discreti i telai e i numerosi comandi, mentre il display frontale dell’amplificatore rende visibili sorgente e volume. Il lettore deve restare accessibile per il caricamento dei CD e beneficia di una base rigida e separata dalle vibrazioni dei diffusori.
Per chi vuole un integrato completo e ha già diffusori adeguati alla fascia del sistema
Il bundle è adatto a un appassionato che usa CD, giradischi MM, computer e sorgenti digitali e desidera controllare più coppie di diffusori o integrare l’impianto in una soluzione domotica. Prima dell’acquisto bisogna verificare i requisiti del PC-USB, la compatibilità dei diffusori, lo spazio per due telai e l’effettiva necessità delle funzioni Roon Tested e MQA dichiarate. Chi cerca servizi di streaming autonomi dovrà affiancare uno streamer, perché Bluetooth e USB non equivalgono a una piattaforma di rete integrata. Il vantaggio è la copertura delle sorgenti e il margine di configurazione, non la compattezza.



